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Regali · 6 luglio 2026

Un visualizzatore GPX gratuito per la ricerca dispersi: dove abbiamo cercato e dove no

Quando si cerca una persona dispersa, ogni squadra parte con un GPS e torna con una traccia. A fine giornata hai una cartella piena di file GPX e una domanda a cui è difficile rispondere: abbiamo coperto tutto?

Raccogliere le tracce è la parte facile. Leggerle è un’altra storia. Una alla volta non ti dicono niente. Ti servono tutte sulla stessa mappa, nello stesso momento, per vedere dove si è passati e dove non ci è ancora andato nessuno. Ed è la seconda cosa quella che conta.

Ho scritto SAR Track Viewer per questo. È gratuito, a codice aperto, e oggi lo rilascio.

Le tracce di tutte le squadre sulla stessa mappa

Un eseguibile, doppio clic, basta

La prima versione era una pagina web. Un collega l’ha provata e mi ha rimandato lo screenshot di un errore: aperta col doppio clic, il browser blocca tutto per sicurezza. Il classico “non funziona, ho cliccato lì”.

Non ho voglia di spiegare a un volontario come si avvia un server. Così ho messo tutto dentro un singolo eseguibile. All’avvio apre una porta in locale e lancia il browser da solo: doppio clic e sei operativo. Ci sono le versioni per Windows, macOS e Linux. Niente installazione, niente account, niente da configurare.

La copertura

La domanda vera è sempre quella: che zone abbiamo battuto e quali no?

La heatmap risponde subito. Dal rosso (poco battuto) al verde (molto battuto), e le aree senza colore non le ha ancora toccate nessuno. È la mappa che guardi a metà giornata, quando devi decidere dove mandare le squadre nel pomeriggio.

Heatmap della copertura: le zone senza colore non sono state ancora perlustrate

Cosa fa

Vista satellite con le tracce sovrapposte al terreno reale

La satellite è quella che uso di più. Vedi la vegetazione, i fossi, i punti dove uno potrebbe essersi fermato, e ci metti sopra le tracce di chi ha già cercato.

La timeline permette di rivedere la ricerca minuto per minuto

Serve internet?

Solo per lo sfondo. Le tracce GPX si caricano e si vedono anche senza rete. Le mattonelle della mappa invece arrivano dai server pubblici, quindi offline restano le tracce su fondo grigio. Meno bello, ma il dato di copertura c’è tutto lo stesso.

Gratuito e a codice aperto

Come tutte le cose che scrivo per la Protezione Civile, è gratuito e a codice aperto, licenza CC BY-NC-SA (uso non commerciale, con attribuzione). Sorgenti ed eseguibili sono su GitHub. Scaricalo, provalo, e se ti serve mettici le mani.

L’ho fatto perché serviva a me, sul campo. Se serve anche a te, buon per entrambi.

github.com/pierluigipisanti/sar-tracker

Domande frequenti

Cos'è SAR Track Viewer?

È un visualizzatore di tracce GPX pensato per la ricerca e soccorso e la Protezione Civile: importi i GPX registrati dalle squadre e vedi su mappa la copertura del territorio, i waypoint e i chilometri percorsi. Serve a capire dove si è già cercato e dove no. È gratuito e a codice aperto.

Come si installa?

Non si installa. È un singolo eseguibile per Windows, macOS o Linux: doppio clic e si apre da solo nel browser predefinito. Dentro c'è già tutto, non serve npm, non serve un server, non serve un account.

Funziona senza internet?

Le tracce GPX si caricano e si vedono anche offline. Serve la connessione solo per lo sfondo della mappa (le tile di OpenStreetMap, topografica o satellite): senza rete restano le tracce su fondo grigio.

A cosa serve la heatmap della copertura?

Mostra quanto è stata battuta ogni zona: dal rosso (poco) al verde (molto). Le aree senza colore non sono state perlustrate. In una ricerca dispersi è l'informazione più importante: evita di ripassare due volte sullo stesso punto e di lasciarne fuori altri.

Quanto costa e con che licenza?

È gratuito. Codice aperto con licenza CC BY-NC-SA (uso non commerciale, attribuzione, stessa licenza): sorgenti ed eseguibili sono su GitHub, puoi usarlo, modificarlo e ridistribuirlo mantenendo l'attribuzione e l'uso non commerciale.