Regali · 4 novembre 2026
ARGO PC: un programma per tenere vivo il piano di Protezione Civile del Comune
Un sabato mattina di ottobre, negli uffici comunali, si fa finta che sia scoppiata un’emergenza. È un’esercitazione “in bianco” organizzata dalla Città Metropolitana di Milano per molti Comuni insieme. Il Sindaco e la sua struttura ricevono uno scenario alla volta e devono decidere cosa fare, consultando il piano di Protezione Civile e le informazioni che il Comune ha davvero. Le regole lo dicono chiaramente: non è un test a risposta esatta. L’obiettivo è scoprire cosa manca.
Prima della prova arriva il “Kit del Sindaco”, l’elenco di ciò che deve essere sul tavolo: il piano e i suoi allegati, la cartografia, le aree di emergenza, la rubrica, i componenti del COC, le risorse comunali, le strutture sensibili. E un consiglio che fa riflettere: tenere tutto anche in una versione consultabile senza Internet.
Uno degli scenari è un blackout su tutto il territorio, in piena estate. Nel piano non c’era. Qualche giorno dopo l’email di chi aveva partecipato metteva in fila quello che era emerso:
- nessuno sapeva se i nidi e i centri per disabili e anziani avessero un piano per gestire i propri ospiti senza corrente;
- nel piano mancavano le metrature delle palestre e dei campi usati per l’accoglienza, e quanti bagni e docce avessero; mancavano le planimetrie;
- una palestra nuova non era ancora stata inserita;
- non si sapeva se la residenza per anziani avesse un gruppo di continuità elettrica. C’era, ma per scoprirlo si è dovuto telefonare.
Niente di grave, ed è proprio a questo che servono le esercitazioni. Però mi ha colpito una cosa semplice: il piano c’è, ma un programma per gestirlo no. Il piano è un PDF di qualche centinaio di pagine approvato in Consiglio comunale. Tutto quello che gli gira intorno vive in fogli Excel, email, rubriche e nella memoria di chi è in ufficio da più tempo. Quando la memoria non basta, si telefona.
Un minuto e mezzo di ARGO PC sui dati del Comune immaginario di Borgoverde.
Il problema: il piano invecchia
Il giorno dopo l’approvazione il piano comincia a invecchiare. La palestra cambia gestore, il referente della RSA va in pensione, un generatore non viene acceso da due anni, un’area di attesa diventa un cantiere. Nessuno di questi cambiamenti, preso da solo, è grave. Messi insieme fanno sì che il giorno in cui serve il piano descriva un Comune che non esiste più.
La revisione arriva ogni qualche anno. Nel frattempo serve qualcosa che aiuti a tenere i dati veri giorno per giorno.
L’idea: ARGO PC
ARGO PC (Anagrafe Risorse e Gestione Operativa) è il programma che avrei voluto trovare. Fa poche cose, pensate per il lavoro vero di un ufficio comunale:
- censisce strutture, strutture sensibili (scuole, RSA, centri diurni), aree di emergenza e risorse, con capienza, servizi, accessibilità, referenti e posizione sulla mappa;
- tiene la rubrica di chi chiamare in emergenza, con reperibilità e convenzioni;
- descrive gli scenari di rischio: cosa fare in attenzione, preallarme e allarme, chi lo fa, quali strutture sono esposte e quali aree aprire;
- prepara l’allertamento della popolazione: i canali, chi li attiva, quali funzionano senza corrente, e i messaggi già scritti da copiare al momento;
- ricorda quando un dato non viene confermato da troppo tempo, e lo segnala;
- chiede ai gestori di aggiornare i propri dati via email, con i promemoria;
- organizza verifiche periodiche, esercitazioni e scadenze in un unico scadenziario;
- trasforma ciò che non va in criticità da seguire fino alla chiusura;
- mostra le allerte di Regione Lombardia per la zona del Comune;
- produce un report da stampare o da esportare in Excel.
Ogni modifica resta nello storico, con chi l’ha fatta e quando.

Riprendiamo l’elenco dell’esercitazione:
- per ogni nido, CDD, CDI e RSA ARGO registra se c’è un gruppo elettrogeno, un gruppo di continuità e la data del piano di emergenza della struttura. La domanda “ce l’hanno?” ha una risposta prima dell’emergenza, non durante;
- con una richiesta ai gestori si chiede a tutte queste strutture, in un colpo solo, di confermare o completare i propri dati, e ARGO manda i promemoria a chi non risponde;
- ogni struttura ha superficie, capienza, bagni, docce e locali di servizio, e le sue planimetrie allegate; anche per palestre e Municipio si registra se ci sono un gruppo elettrogeno e un gruppo di continuità;
- una struttura nuova si inserisce in un minuto, con un clic sulla mappa;
- quello che è emerso dall’esercitazione si registra nella scheda dell’esercitazione, e ogni carenza diventa una criticità con un responsabile e una scadenza, come il gruppo di continuità da valutare per il Municipio. Così non resta in un’email;
- la rubrica di emergenza raccoglie COC e reperibilità, enti, volontariato e fornitori, con le convenzioni in scadenza: è la prima voce obbligatoria del Kit del Sindaco;
- lo scenario blackout si scrive subito in ARGO come da inserire nel piano, con le strutture esposte e le azioni: alla revisione del piano è già pronto;
- ARGO dice quali canali di allertamento restano in caso di blackout: spesso sito e app no, altoparlanti e volontari porta a porta sì;
- rubrica, schede degli scenari, messaggi e report si stampano: è la versione su carta che il Kit del Sindaco raccomanda per quando manca la connessione.


Funziona anche senza Internet
Il Kit del Sindaco lo raccomanda esplicitamente: la documentazione deve essere consultabile anche quando la connessione non c’è. In un’emergenza vera è la prima cosa che rischia di mancare.
ARGO non è un sito: è un programma che si installa sul computer dell’ufficio, con il suo database. Rubrica, strutture, scenari, messaggi, scadenze e documenti del piano si consultano e si aggiornano senza Internet. La connessione serve solo per scaricare la mappa, leggere le allerte regionali e mandare le email. Su un portatile con la batteria carica ARGO funziona anche durante un blackout; per tutto il resto ci sono le stampe.
Perché gratuito, e perché sul computer del Comune
La parte di preparazione, cioè il lavoro di tutti i giorni in tempo di pace, è e resterà gratuita. Credo che un Comune piccolo debba poter tenere in ordine il proprio piano senza un contratto o una gara.
Funzionare sul computer dell’ufficio vuol dire anche che i dati del Comune non vanno su server esterni e non arrivano a me.
Cosa trovi da scaricare
È una prima versione di prova, per Windows. Parte con i dati di un Comune immaginario, Borgoverde, così si possono provare subito tutte le funzioni senza inserire nulla.
Ho bisogno di chi lo usa
Se lavori in un ufficio di Protezione Civile, nel volontariato o in un Comune, la tua opinione vale più di qualsiasi funzione che posso immaginare da solo. Cosa manca? Cosa è scomodo? Come lo fate oggi? Puoi scrivermelo qui.
In futuro vorrei aggiungere la gestione dell’emergenza vera e propria e il ritorno alla normalità. La direzione la decideranno le richieste di chi lo usa.
Domande frequenti
Cos'è ARGO PC?
È un programma per l'ufficio di Protezione Civile del Comune. Censisce strutture, strutture sensibili, aree di emergenza e risorse, tiene la rubrica di emergenza, descrive gli scenari di rischio e l'allertamento della popolazione, e segnala i dati non confermati da troppo tempo trasformandoli in criticità e scadenze.
Quanto costa?
La parte di preparazione, cioè il lavoro di tutti i giorni in tempo di pace, è gratuita per i Comuni e resterà gratuita. Non serve un contratto né una gara.
Funziona senza Internet?
Sì. ARGO si installa sul computer dell'ufficio con il suo database: rubrica, strutture, scenari, messaggi, scadenze e documenti del piano si consultano e si aggiornano senza connessione. Internet serve solo per la mappa, le allerte di Regione Lombardia e l'invio delle email.
I dati del Comune dove finiscono?
Restano sul computer dove ARGO è installato. Non vanno su server esterni e non arrivano all'autore.
Su quali sistemi gira e come lo provo?
Su Windows 10 o 11 a 64 bit. Si scarica l'installer dalla pagina GitHub di ARGO PC: parte con i dati del Comune immaginario di Borgoverde, così si provano subito tutte le funzioni senza inserire nulla.